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L'ignoranza fa 90... Euro

In questi periodi viene l'orticaria a leggere certe baggianate per la Rete o sui giornali ed in fin dei conti ad un certo punto ci si sente in dovere di dire 'fermi tutti'. Perchè a volte si superano veramente i limiti nelle storielle che vengono raccontate... e se non si è neanche di fronte ad un buon rosso ciò diventa veramente inascoltabile.

In particolare sulla Rete... per carità se girano le baggianate -da improbabili ed incoerenti teorie complottistiche che sembrano uscite da un pessimo romanzo di fantapolitica scritto dopo un sostanzioso uso di sostanze psicotrope a più banali leggende metropolitane delle più svariate- è un bene: la libertà di parola e opinione esiste. Checchè ne pensino gli stessi che le baggianate scrivono spesso lamentandosi di essere sotto una dittatura o giù di lì.

D'altronde se non ci fossero tali libertà loro non scriverebbero. O scriverebbero su improbabili giornalacci di parte senza arte ne altro... beh, in effetti 'Il Giornale' rientra appieno nel discorso che sto per fare... come si suol dire: 'Cialtroni di tutta Italia unitevi!'

Primo motivo di orticaria: la gente che parla dei trattati internazionali senza degnarsi di leggerli.
Due esempi: il Trattato di Lisbona ed il Trattato di Velsen.

Il primo lo conosciamo (o dovremmo) conoscerlo tutti: una pietra miliare (seppur imperfetta e anche con gravissime lacune) nel processo di integrazione europea.
La baggianata massima riguarda la sospetta reintroduzione della pena di morte nel Trattato di Lisbona.
Una baggianata ricorrente molto diffusa sulla rete anche grazie a soloni di vario calibro e delle aree politiche più disparate.
Il fatto che il Trattato stesso in nessuno dei suoi articoli accenni anche vagamente a ciò o che nello stesso Trattato si riconosce (art.6) alla Carta dei Diritti fondamentali dell'UE pieno valore al pari degli altri Trattati evidentemente non vuol dire nulla per chi diffonde queste bugie. Per la cronaca l'articolo 2 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea stabilisce che nessuno può essere condannato alla pena di morte, né giustiziato. E sempre nello stesso trattato c'è un rimando alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU).

Quindi semmai è proprio l'inverso: con il Trattato di Lisbona la pena di morte è definitivamente messa al bando come pena potenzialmente ammissibile. Non per altro tra le tante cose uno Stato per entrare nell'UE non può avere nel proprio sistema giuridico la pena di morte.

Il secondo trattato è meno conosciuto, è un trattato puramente intergovernativo che impegna alcune nazioni (tra cui l'Italia), nello sviluppo di una Gendarmeria europea tra gli stati aderenti. Una sorta di cooperazione rafforzata nel campo della sicurezza. Al di là del nome pomposo non si tratta della creazione di nessun nuovo corpo, ma semplicemente di una struttura di Comando assegnabile di volta in volta a svariate missione. Il comando di questo Comando (scusate il gioco di parole) è dipendente da un organo politico interministeriale tra gli stati aderenti.
Sulla rete non mancano interpretazioni a dir poco folli di questo trattato (in realtà minimamente non letto in quanto Trattato semplice e chiaro seppur scritto ovviamente in linguaggio minimamente tecnico, quindi bisogna conoscere un minimo dei vocabili giuridici), con accuse di impunità per gli uomini eventualmente assegnati (cosa che leggendo il Trattato assolutamente non risulta), con strepitii al riguardo di un eventuale scioglimento di Carabinieri ed altri corpi per farli confluire in questo (ma abbiamo già visto che non è così in quanto non si tratta di un nuovo corpo quanto di un coordinamento... cosa palese alla lettura dei primi articoli del Trattato) o che tale Gendarmeria europea avrebbe poteri assoluti (ma come abbiamo visto dipende da un comitato politico interministeriale e nel Trattato stesso c'è tutto meno che qualsiasi accenno a poteri 'superiori', anzi...).

Tutte cose falsissime ovviamente, una lettura del Trattato (facilmente reperibile online) basterebbe a smontarlo... ma va da sè... si preferisce parlare per sentito dire piuttosto che informarsi realmente. Il Trattato per altro che visto in un'ottica di futura è interessante in quanto potrebbe funzionare da apripista verso soluzioni più partecipate (passando dal livello intergovernativo a quello comunitario sotto l'egida di un qualche organo UE) ottimali per creare una sorta di reale coordinamento nel campo della sicurezza interna ai paesi europei, con possibili miglioramenti dell'efficenza e delle capacità delle stesse forze di polizia, nonchè a standard operativi più simili (le forze di sicurezza italiane sicuramente avrebbero molto da imparare e prendere a prestito da quelle degli altri paesi europei).

Tutto sommato queste cose però sono limitate ad una ristretta cerchia di ambienti e tutto sommato solo online.

Il dramma viene ora: quando c'è crisi la prima cosa che viene da fare al cialtrone di turno è dare la colpa a chi va bene dei suoi mali.

In questo caso il dito viene puntato contro la Germania appellandosi ai più improbabili o inutili fatti: "L'Euro è stato voluto dalla Germania per garantire le sue merci a discapito del resto d'Europa", "La Germania stampa Marchi", "La Germania sta facendo quello che non le è riuscito a fare con due guerre mondiali", "La Merkel è una culona inchiavabile", ecc... questo sia dalla rete sia da alcuni giornali che con assoluto disinteresse vogliono far vedere come chi ci ha governato fino a questo momento in realtà fosse un ganzo che però non ne ha potuto di nulla vittima dei cattivoni di turno.

Ora non che la Germania non abbia colpe, in particolare se guardiamo dal lato dei governanti: la Merkel è una incapace diciamocelo chiaro, durante la Crisi si è mossa male e non ha certo aiutato a trovare soluzioni ottimali velocemente, ma questo al più è una colpa ex-post della Cancelliera, colpa che al più ha contribuito ad acuire la crisi, non di certo una colpa 'ante' che ha portato a questa situazione generale. Così come una certa rigidità sul rigore e sulla stabilità connaturata in tutta la classe politica tedesca bene o male può aver contribuito a rendere più difficile trovare soluzioni oggigiorno o a creare in passato regole che in tali situazioni diventano pro-cicliche piuttosto che anti-cicliche (tipicamente il ruolo della BCE troppo limitato al rigore e stabilità),ma non è di certo per colpa della Germania se c'è la crisi o se la Germania va bene mentre gli altri stati (e per inciso: solo quelli che non hanno fatto nulla negli ultimi decenni) vanno male: quarant'anni di nullafacenza (in Italia come in Grecia come in molti altri paesi) si pagano. Dovremmo chiederci piuttosto perchè da noi in Italia negli ultimi decenni non si è fatto nulla per essere più competitivi e solidi.

Anzi, tutto sommato se non siamo ancora falliti è solo grazie alla Germania (che pure dai problemi non è esente, anzi!) e agli altri paesi dell'area che riescono a garantire una certa solidità all'Eurozona. La stessa Francia che pure tanto bene non va, comunque sta messa meglio di noi... e non è solo perchè si chiama 'Francia', ma perchè negli ultimi decenni se comunque qualcosa andava fatto la politica ed economia di conseguenza hanno tentato di agire.

Non di meno se sui Marchi ho già detto ( http://www.nuovademocraziaeuropea.it/it/effemeride/miti-di-internet-tass... ), sull'Euro siamo di fronte ad una vera e propria barzelletta...

Chi volle l'Euro? La Germania? Sicuramente la Germania non ci ha sputato sopra, ma la storia è tutt'altra... e affonda le radici proprio nella Storia... ed in particolare nei paesi come la Francia memori della potenza di una Germania unificata... una super-potenza industriale e demografica sul suolo europeo: una minaccia per forze di cose alla stabilità continentale ancora basata sull'equilibrio tra le sue parti, tanto più in un momento di incertezza come quello dell'uscita dalla Guerra Fredda e caratterizzato dall'inizio della riduzione del peso militare e politico statunitense e sovietico sul continente.

Così agli inizi degli anni '90 si parlò di Euro.

Una valuta comune che avrebbe (ed ha) dovuto facilitare gli scambi tra i paesi europei, creare una moneta forte in grado di competere con il dollaro (ed in effetti oramai gli Euro sono spesso preferiti ai dollari nelle transazioni internazionali), mettere da parte possibili guerre commerciali (sì: perchè credete che svalutare/rivalutare la Lira, come qualsiasi altra valuta, come se nulla fosse, oltre a generare inflazioni a due cifre, generasse buon umore sui mercati e tra le diplomazie europee ed internazionali?) podromiche a crisi ben peggiori ed in particolare evitare che si venisse a creare un 'Super-Marco'.

Super-Marco che avrebbe distrutto le economie dei paesi confinanti rendendole carta straccia... e per la cronaca le nostre Lire agli inizi degli anni '90 di per sè erano già vicine dall'essere carta straccia a causa di una fortissima svalutazione... e questo solo per motivi interni nostri! Lo stesso si pensi del franco francese che nei primi anni '90 finì sotto attacco e fu letteralmente salvato dalla Banca Federale Tedesca che nel '93 impose un blocco valutario, interessante notare come gli articoli di giornale del tempo parlassero apertamente di 'Super-Marco'. Il blocco valutario fu attuato entro il sistema Monetario Europeo al tempo pesantemente sotto attacco a dimostrazione di come i sistemi passati non bastassero più a contenere da un lato la super-potenza monetaria tedesca e dall'altro lato l'irriversibile cambiamento degli equilibri internazionali ed economici a seguito della fine della Guerra Fredda.
Il fenomeno speculativo dell'estate 1992 coinvolse in particolare la Lira e la Sterlina. Il governo italiano, retto da Amato, il 13 settembre decise di svalutare il cambio di riferimento della valuta nazionale complessivamente del 7%, in particolare la lira in sé fu svalutata del 3,5%, mentre le altre valute furono rivalutate del 3,5%. Il 16 settembre il Regno Unito uscì dallo SME seguito a ruota dall'Italia, quest'ultima poi com'è risaputo operò duramente per rientrare nei parametri previsti rientrando nello SME (e quindi nella possibilità di adottare l'Euro) alcuni anni dopo.

Fatto sta che paesi come la Francia (e nella stessa Germania) in quei mesi dell'unificazione tedesca si vedevano i vecchi fantasmi di una super-potenza europea riaffiorare: qualche cosa bisognava fare per preservare nel futuro la pace sul continente.

In particolare il presidente francese Mitterrand temeva ciò e fu tra i principali promotori di una maggiore integrazione europea che legasse definitivamente il governo tedesco in un'Europa integrata.

Il trattato di Maastricht, che ha dato il via al processo che porterà all'Euro, è del '92.

L'unificazione tedesca del '90.

Un Trattato di quel genere non si scrive in un giorno, ma neanche in un mese.... ma è il risultato di mesi e mesi di lavoro che a loro volta affondano le radici in discussioni durate magari anche anni, la Convenzione che portà al nuovo Trattato fu infatti formata proprio nel '90. Si capisce bene come il trattato di Maastricht stesso in fondo fosse una sorta di tutela dei paesi europei verso la Germania e della stessa Germania verso se stessa... nazione quella tedesca dove l'analisi storica e le politiche di grande respiro sono molto più discusse e approfondite rispetto a qua in Italia e dove si ragiona anche in termini di evitare il ripetersi di situazioni 'non delle migliori': un Super-Marco unito ad una super-potenza industriale e ad una incisiva superiorità demografica in fondo avrebbe portato ad una situazione molto simile a quella di inizio novecento.

Già solo questo dovrebbe far riflettere su come le teorie di un Euro voluto dai tedeschi (ovviamente cattivi e con il braccio teso) per conquistare l'Europa sia campato per aria... semmai è proprio l'inverso!
L'Euro è stato creato come arma dell'Europa, ivi compresa la Germania, contro la stessa Germania.

Disegni imperialisti avrebbero voluto ben altro...

Poi indubbiamente l'Euro ha anche comportato vantaggi commerciali alle aziende tedesche, tant'è che oggigiorno un crollo dell'Euro vorrebbe dire prima di tutto un forte crollo dell'economia tedesca, ma così come ha comportato vantaggi per le aziende e cittadini tedeschi così li ha comportati per quelli degli altri Stati che ne fanno parte: come già detto la Lira negli anni '90 per la situazione economica dei bilanci dello Stato più volte ha rischiato di andare vicino al disastro. E noi per 10 anni, fino ad oggi, abbiamo goduto (e stiamo godendo) della stabilità e forza di una valuta come l'Euro: con la Lira ad esempio importare le materie prime di cui l'Italia è dipendente sarebbe costato ancora di più con un aggravio sulla bilancia commerciale che sarebbe stato ancora più grande... se poi chi di dovere avesse vigilato (come avvenuto negli altri paesi) anche sul cambio ci saremmo risparmiati giochi sporchi con prezzi che da mille lire diventavano misteriosamente un Euro facendo perno sull'ignoranza della gente.

Poi nulla toglie che la BCE sia stata costruita e regolamentata, non casualmente, secondo i dettami tedeschi (Germania unificata che rimane per forza di cose a causa del suo PIL uno dei maggior contributori della BCE), impregnati di stabilità e rigore*, non casualmente la sede della BCE è a Francoforte. Però non dimentichiamoci che i suoi governatori fino a questo momento sono stati (altrettanto non casualmente rispetto a prima) francesi e ora italiani in un gioco di equilibri non casuali e continuatamente ricercati data la delicatezza della materia.

Questo a maggior riprova di come le baggianate raccontate a volte siano veramente clamorose. Fosse anche solo dal punto di vista storico...

Se poi l'argomento è l'UE o argomenti correlati di cui la gente pretende di parlare senza neanche conoscere i fondamentali allora le baggianate diventano barzellette, però non è così che si crea una coscienza sui problemi che ci sono.
Perchè l'UE ed i suoi paesi hanno problemi e problematiche VERE a cui cercare una soluzione, che sia la governance politica europea o lo stato dei conti italiani... di certo però con la continua diffusione di queste baggianate non si fa che creare disinformazione e sviare l'attenzione dai problemi veri che invece ci sono.

Tutto sommato forse decenni di non investimenti nella Istruzione si pagano anche in questa maniera...

*anche questi derivanti proprio dal voler evitare da parte tedesca situazioni già capitate nella prima metà del '900 come l'iperinflazione che ben giocò un ruolo in Germania nella crescita di consenso del nazismo.

Link esterni

Testo Trattato di Lisbona:
http://www.consilium.europa.eu/treaty-of-lisbon.aspx?lang=it

Testo Carta dei Diritti Fondamentali dell'UE
http://www.europarl.europa.eu/charter/pdf/text_it.pdf

Testo trattato di Velsen:
http://www.scribd.com/doc/78323752

Immagine tratta da: http://alphadesigner.com/project-mapping-stereotypes.html?ref=nf

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