
Ma devo dire che la serata passata non è stata del tutto infruttuosa; dal loggione ho potuto leggere, sugli I-Pad ed I-Phone dei nostri consiglieri, mentre si dibatteva (senza mai che si aprisse un dibattito approfondito) su deroghe al regolamento (cosa che di per sè dovrebbe far accapponare la pelle) per procedere al voto e per l'appunto sull'assestamento del bilancio: Tuttosport, la Gazzetta dello Sport, l'Informatore Alessandrino (giornale locale di cui non conoscevo l'esistenza), fotocopie di articoli su onoreficenze date a Tito non sò quanti decenni fa. Inoltre ho potuto osservare: il funzionamento di siti per incontri ed i gusti in fatto di donne di uno dei consiglieri (vista la sua non giovanissima età gli consiglierei di spostarsi su donne con almeno una ventina di anni in più) e l'entrata in scena del (dis)Onorevole Maurizio Grassano (già condannato a 4 anni per truffa al consiglio comunale, ma data la sua carica di parlamentare ovviamente è intoccabile e perciò l'unica carica che ha lasciato è quella di Presidente del Consiglio Comunale, ma non quella di consigliere).
Il tutto condito da un Consiglio cominciato con un'ora piena di ritardo e ovviamente quasi nessun intervento dei consiglieri che rimanesse dentro ai tempi, con addirittura il consigliere della Destra che si è lanciato in un monologo lungo il doppio del tempo consentito, seguito a ruota dal capogruppo PD che si è avvicinato con due minuti di sforamento sui tre previsti di massimo.
Imbarazzante su come si è sorvolato sulle varie questioni procedurali come già detto. Questioni su cui invece sarebbe stato bene approfondire dovutamente.
Non di meno vediamo il nostro sindaco più attento a portare avanti la sua campagna elettorale che a curare il destino della sua città, non spiegheremmo altrimenti la distribuzione di libri scritti da lui durante incontri ufficiali con le scuole; libri stampati a spese del contribuente viene ragionevolmente da pensare visto che sono stati distribuiti durante non incontri elettorali, ma incontri del Sindaco in veste ufficiale... giusto per tacere della faccenda dei cartelloni pubblicitari di qualche mese fa ritraenti e lodanti Fabbio ed affissi negli spazi comunali istituzionali, manifesti di cui non solo è stata di cattivo gusto l'affissione negli spazi 'istituzionali' al posto di quelli 'commerciali', ma di cui addirittura l'affissione e la stampa risultano essere stati a spese del comune.
Ok, non vi basta per dubitare della politica alessandrina? I rappresentanti locali e nazionali di questa città e provincia ancora non vi hanno convinto? Allora balziamo addirittura a livello europeo!
Lanciamoci in Europa quindi!
Da Alessandria e provincia è stato eletto un solo europarlamentare: Oreste Rossi, Lega Nord.
Orbene, l'altro ieri si è votato al P.E. un nuovo codice di condotta che limita il valore massimo dei regali che gli euro-parlamentari possono ricevere, inoltre il nuovo codice prevede che i parlamentari dovranno dichiarare pubblicamente e mettere online ogni attivita' professionale svolta nei tre anni precedenti l'elezione, cosi' come l'appartenenza durante il mandato a qualsivoglia 'board' societario, di Ong o di associazione. che dovra' essere dichiarata qualsiasi attivita' remunerata, comprese le consulenze o le partecipazioni occasionali a conferenze, che superi il limite di 5.000 euro all'anno e dovra' essere reso pubblico ogni tipo di sostegno o interesse finanziario. In caso di mancata comunicazione entro 30 giorni, i parlamentari non saranno eleggibili per incarichi interni nel PE.
Moderate le sanzioni previste: si va dalla reprimenda alla esclusione dai ruoli di relatore o altri uffici, passando per la sospensione temporanea e la perdita dell'indennita' di presenza, inoltre il nome di chi sgarrerà verrà segnalato in rosso sul sito del PE, niente di più era possibile in quanto la competenza legale resta dei giudici nazionali. Comunque un bel passo in avanti verso la trasparenza.
Solo due deputati hanno votato contro, erano due italiani della Lega Nord: Matteo Salvini e proprio Oreste Rossi, gesto giustificato con la richiesta di 'maggior rigore'. Per la cronaca ci sono anche stati 6 astenuti, tra i quali Ciriaco de Mita. E poi c'è chi non si è proprio presentato in aula.
Fatto sta che il nostro europarlamentare si è distinto non per qualcosa di positivo, ma per un no dettato, al di là delle dichiarazione di facciata, da meri motivi di politica interna spicciola. Il primo relatore della proposta è un europarlamentare italiano, Carlo Casini (tra l'altro non parente dell'altro Casini più famoso per la cronaca), dell'UDC, UDC con il quale la Lega è in lotta frontale da tempo. Intelligenza politica e logica comune avrebbe voluta tapparsi il naso rispetto al relatore e votare affermativamente rispetto ad un provvedimento, frutto comunque di discussioni e trattative tra le varie parti politiche interne al PE, comunque condivisibilissimo seppur migliorabile sicuramente, eventuali miglioramenti possono sempre essere apportati in un secondo momento; come tra l'altro è prassi nell'UE nella quale un obiettivo conseguito su una questione raramente costituisce la fine dello sviluppo di quella questione stessa. L'importante è cominciare ad avere qualcosa sulla quale basarsi e che cominci a fissare regole di trasparenza come si deve.
Per altre cose il nostro europarlamentare non si è mai segnalato, tanto meno per aver messo in luce e portato avanti in sede di PE battaglie che potessero riguardare il territorio d'appartenenza ( http://www.oresterossi.it/modules/news/index.php?start=0&storytopic=12 )
Questa è la classe politica alessandrina, poi non c'è da meravigliarsi se Alessandria e provincia anche in sede regionale (senza andare lontani), pur essendo una delle province più importanti del Piemonte, conta nulla... il problema è che tutto ciò ricade anche sulla economia e sulla società alessandrina messa sempre più a margini.
Ora si moltiplichi questo per migliaia di città e zone d'Italia... non c'è bisogno di una classe politica a livello nazionale disastrata perchè il paese vada in malora quando già a livello locale la classe politica è disastrata, d'altronde in linea teorica il livello locale sarebbe proprio quello di selezione della classe politica a livello nazionale ed europeo... cominciare ad invertire la rotta dai nostri comuni è fondamentale, perchè si può anche cercare di cambiare i vertici della classe politica, ma se le basi sono malate infetteranno il resto del corpo volente o nolente.
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